“Non andartene docile in quella buona notte,

I vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno; Infuria, infuria, contro il morire della luce. Benché i saggi sappiano che la tenebra è inevitabile, visto che dalle loro azioni non scaturì alcun fulmine, Non se ne vanno docili in quella buona notte, Gli austeri, prossimi alla morte, con cieca vista accorgendosi Che occhi spenti potevano brillare come meteore…

“Mi piace l’assoluta semplicità”

 ecco cosa mi piace. Quando sei in scalata la tua mente è sgombra, libera da qualsiasi confusione: sei concentrato e, ad un tratto, la luce diventa più nitida, i suoni sono più ricchi e tu sei invaso dalla profonda, potente, presenza della vita. dal film “Sette anni in Tibet” di Jean Jacques Annaud