“Ho dovuto calarmi nella tua solitudine…

abitare la tua insicurezza, vivere il tuo anelito all’approvazione dei superiori, la tua light2problematica sorellanza, quei leggeri accessi di snobismo, di ignoranza e vanità, la tua coscienza sociale pressoché nulla, i momenti di vittimismo e l’ortodossia in quasi ogni questione. E tutto questo senza dimenticare la tua intelligenza, la tua bellezza e la tua tenerezza, il tuo amore per il sesso e per il riso, il tuo umorismo amaro e il tuo bisogno di protezione. Vivere dentro di te mi ha permesso di vedere nitidamente me stesso: la mia avidità materiale e la sete di prestigio, la spiccata tendenza all’autismo. E poi la mia ridicola vanità, sessuale, nel vestire, soprattutto estetica: per quale motivo ti avrei fatto indugiare tanto sui miei racconti, perchè citarne le frasi preferite?Per ricrearti sulla pagina ho dovuto dlight1iventare te e capirti (è il prezzo dei romanzi), e facendo questo, bè, è accaduto l’inevitabile. Quando mi sono insinuato nella tua pelle avrei dovuto pensare alle conseguenze. Io ti amo ancora. No, non è esatto. Ti amo di più”

Miele, Ian McEwan

Pants made by me

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...