“Mi appoggio al banco e chiudo gli occhi..

Il mondo impazzisce di suoni: moduli si strappano; tram passano sferragliando , facendo vibrare il pavimento; tintinnano tazze da caffè, e al di sopra del mormorio del bar affollato sento il cigolio peristaltico di… E’ un fax o una telescrivente? Cosa pensa Schubert di questi rumori?”

Vikram Seth, Una musica costante

ven

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